Trattamento delle arteriopatie periferiche e piede diabetico | Dr. Aprigliano

Come si manifestano arteriopatie periferiche e piede diabetico

Un’altra localizzazione possibile delle ostruzioni arteriose è costituita dalle arterie delle gambe e del piede. 

Complice il fumo di sigaretta ed il diabete la malattia può iniziare con la difficoltà a camminare avvertendo crampi ai polpacci o ai glutei che costringono il paziente a fermarsi per riposare, ad intervalli sempre più brevi. 

Quando la malattia evolve e si aggrava, il paziente può avvertire dolore a riposo o nei casi più gravi ulcerazioni e gangrena a livello del piede. Questa condizione rappresenta una situazione ad alto rischio di amputazione della gamba. 

Fortunatamente anche questi tipi di ostruzione possono essere efficacemente curati con tecniche endovascolari mini-invasive (oltre alla terapia medica e chirurgica del caso). 

Come avviene l’intervento delle arteriopatie periferiche e del piede diabetico

Si pratica generalmente in anestesia locale a livello dell’inguine una piccola puntura e si inserisce un tubicino (introduttore).

Da questa porta di accesso, mediante iniezioni di mezzo di contrasto possiamo vedere dove e come sono ristrette le arterie dell’arto. 

Con fili guida, palloncini e stent dedicati a questo distretto (esattamente come avviene per le arterie del cuore) possiamo poi riaprire le occlusioni restituendo il flusso alla gamba. 

Il paziente avvertirà immediatamente un sollievo con la scomparsa dei crampi durante la marcia (claudicatio) o del dolore a riposo.

Nei casi più gravi (ulcere e gangrena delle estremità) si potrà ridurre l’entità o addirittura evitare l’amputazione dei tessuti ulcerati che sono rimasti vitali. 

In genere l’intervento dura circa 1-2 ore e il paziente può riprendere a mobilizzarsi dopo circa 8 ore.

Il ricovero medio richiede circa 2 notti.