Dislipidemie e ipercolesterolemia - Dott. Gianfranco Aprigliano

A partire dalle linee guida europee della società di cardiologia del 2016 è stato definitivamente appurato che l’eccesso di colesterolo (ipercolesterolemia) causa direttamente a distanza di 10-20 anni circa, la formazione di placche aterosclerotiche all’interno delle arterie.

Pertanto il colesterolo elevato negli anni si depositerà sicuramente in qualche distretto arterioso se non viene correttamente ridotto. L’ipercolesterolemia non è più un fattore di rischio dell’aterosclerosi ma è un fattore determinante (avendolo appurato, è passato da possibilità a certezza), per questo gli intervalli di normalità del colesterolo continuano a ridursi negli anni.

Purtroppo le aspettative e le pretese di vita odierne sono altissime: tutti noi (me compreso!) vorremmo vivere sino a 90 anni, conducendo una vita attiva e piena di possibilità.

Ecco, se abbiamo questa aspettativa, sappiate che non è solo questione di fortuna o di “buoni geni ereditati” ma anche di un ottimale controllo dei principali fattori determinanti queste malattie.

Parlando di colesterolo, e semplificando al massimo, quello che determina maggiormente l’aterosclerosi, sono i valori di una frazione del colesterolo, l’LDL (il cosiddetto colesterolo cattivo).

Per chi è sano e non ha mai avuto malattie o altri fattori di rischio (non familiarità, non fuma, non è iperteso, non è diabetico, non è sovrappeso o obeso) questo valore di LDL dovrebbe essere inferiore a 115 mg/dl. Per fare una stima grossolana, equivale ad avere un colesterolo totale di circa 180 mg/dl (valore arduo dopo i 40 anni di età). Più fattori sono presenti, maggiormente la soglia scende sino ad arrivare a valori raccomandati di LDL inferiori a 55 mg/dl come per esempio, per chi ha avuto un infarto o ha “riparato” le arterie con degli stent o dei by pass.

Pertanto sarà il vostro cardiologo a decidere, calcolando il vostro rischio cardiovascolare individualizzato, qual è il valore di colesterolo ottimale da tenere e a darvi consigli, integratori o farmaci per ridurlo. E ricordate che le statine, se prescritte correttamente, per quanto demonizzate da molte figure (non mediche) o sedicenti guaritori, sono i farmaci che insieme alla aspirinetta, hanno consentito più di tutti, di salvare milioni di vite.

Gli intervalli di riferimento che trovate nelle analisi del sangue sono molto vecchi e si applicano solo ai soggetti sani senza alcuna patologia, praticamente vanno bene solo per i soggetti di 20 anni!!! 

Non basate i vostri valori di riferimento su tali intervalli!!

Ricordiamo un altro importante aspetto. Sempre semplificando molto, più tempo trascorrerete con il colesterolo alto, più questo eccesso tenderà a depositarsi nelle arterie. Pertanto se avete sin da giovani avuto valori elevati di colesterolo non significa che sia normale o che non faccia male. Più tempo aspettiamo a correggerli, più avremo lasciato che si creino danni nel nostro organismo.

Non importa che età avete ma, soprattutto per le forme familiari, bisogna sin da subito iniziare a ridurlo per evitare danni importanti già a 30-40 anni.

L’importanza di assumere i farmaci